LA NUOVA SARDEGNA - Politica: Scanu è il più votato, Bardanzellu resta fuori 18.05.2011
Il Pd piazza 8 consiglieri, Sel 1, Upc 3, Idv 2, successo del Polo per l’Italia con 4. Sei posti per le liste civiche. Il centrodestra occupa 16 poltrone, esclusi anche gli uscenti Carbini e Palitta
OLBIA. Slogan accattivanti e campagne munifiche non sembrano portare troppa fortuna. Le elezioni diventano il reticolato su cui cadono molti candidati, impallinati dai cecchini delle urne. Gian Piero Scanu, Pd, si scopre cannibale e con le sue 802 preferenze è il più votato in assoluto. Nella Coalizione civica ci ha creduto tanto da proporre a tutti i big di candidarsi. Ma lo hanno seguito in pochi. I risultati clamorosi arrivano dai trombati eccellenti. Su tutti il consigliere regionale del Pdl Gianfranco Bardanzellu, i suoi 235 voti non bastano per entrare in Comune. Il centrodestra piazza 16 consiglieri. Nel Pdl eletti, oltre Settimo Nizzi, Michele Fiori (728 voti), Marzio Altana (608), Angelo Cocciu (599), Francesco Sanciu (559), Franco Casu (489), Marco Piro (483), Tonino Pizzadili (426), Giovanni Casalloni (345), Pietro Carzedda (331), Tiziano Pinna (289), Valerio Spano (284). Il primo dei non eletti è Gigi Carbini, che precede Gian Piero Palitta, e Bardanzellu. La Destra, per gli amanti delle curiosità la più votata è una donna rumena Geta Rarinca (35 voti), non elegge nessuno. La Dc mette Vito Langiu (204), primo dei non eletti è Roberto Derosas (142). Anche per i Riformatori ce la fa solo Giovanni Cassitta (243), la prima dei non eletti è Patrizia Bigi (215). L’Udc, forse una delle maggiori delusioni di questa elezione, con appena il 2,6, riesce a fare eleggere Gesuino Satta (326) il secondo è lontano un abisso, Daniele Russu (54 voti). Alessio Pilu, con il suo slogan “Pilu per tutti” non raccoglie più di 43 voti. Il Psd’Az elegge Stefano Fancello (225), il primo dei non eletti è Pablo Luciano (169). L’Italia Federale non elegge nessuno. Nella Coalizione Civica il Pd elegge 8 consiglieri. Gian Piero Scanu (820 voti), Rino Piccinnu (501), Gianni Ricciu (473), Carlo Careddu (454), Antonio Loriga (303), Marino Achenza (237), Ivana Russu (235) Luigi Damigella (222). Prima dei non eletti è Liliana Pascucci (204). Sel mette un consigliere, è Giovanni Antonio Orunesu (163), primo dei non eletti è Antonio Piras (84). Successo per l’Upc di Antonio Satta che con il suo 6% piazza 3 consiglieri, Gesuino Achenza (186), Benedetto Cristo (154), Rina Pileri (151), primo dei non eletti è Tore Pitta (143). Nell’Idv passano in due Giommaria Uggias (272) e Gianni Urtis (190), prima dei non eletti è Giovanna Spano (153). Matteo Sanna vince la sua personale sfida. Aveva promesso che con il Polo per l’Italia avrebbe preso più voti di 5 liste del centrodestra, l’8% è bastato. Il polo per l’Italia mette quattro consiglieri, Vincenzo Cachia (323), Giulio Careddu (278), Marco Vargiu (222) e Gianluca Corda (201), il primo dei non eletti è Giorgio Spano (186). La lista Civica per Olbia, legata a Giovannelli, va vicina al 12 per cento ed elegge 5 consiglieri. Vanni Sanna (407), Stefano Giua (275), Davide Bacciu (230), Andrea Serra (211), Monica Fois (181), primo dei non eletti è Luciano Lombardo (174). Un seggio anche all’altra civica, la Pari opportunità che con un’elezione quasi condominiale, 25 voti, elegge Enza Tucconi. (l.roj)
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