"La profonda crisi in cui versa il Paese - ha detto - impone alla
classe politica una risposta corale, all'insegna della giustizia
sociale, della democrazia economica e della intransigenza, sia
sul piano etico che morale. Ciò andrebbe conseguito con scelte ed
atteggiamenti integralmente informati al rispetto verso le
istituzioni e le persone oneste che ne costituiscono la loro
anima, ed impedendo che suggestioni demagogiche e qualunquiste
possano minarne sia l'affidabilità che la dignità".
"È per queste ragioni - ha proseguito Scanu - che, con
riferimento alla vicenda giudiziaria che sta interessando alcuni
esponenti della Guardia di finanza, esprimo la mia piena fiducia
nelle capacità e nella serietà del Corpo, cui va riconosciuto il
merito di essere stato, e di essere tuttora, artefice e
protagonista delle più importanti inchieste sul malaffare,
condotte in Italia".
"Credo, pertanto - ha concluso il senatore del Pd - che piuttosto
che abbandonarsi a colpevoli generalizzazioni, dannose oltre che
ingiuste, sarebbe più corretto riconoscere i meriti ed il lavoro
di tutti i finanzieri onesti, ed attendere che la magistratura
svolga serenamente ed efficacemente il proprio lavoro".
Red/Arc
281721 giu 11
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